00 02/03/2012 18:11
Prendo spunto dal post di VJ, che come al solito a scovato un articolo molto interessante:

Non ho certezze al riguardo ma credo che questa prassi sia in voga anche nel Monza di oggi, così si spiegherebbe come, tranne rarissime eccezioni, un vivaio un tempo fiorente sia diventato una fucina di brocchi e/o mezzi calciatori, che arrivano alla soglia della prima squadra non per meriti ma come minimo per conscenze/favori se non peggio.
Ciò non è di marginale importanza per una società come il Monza che dovrebbe avere come fondamento delle sue fortune il vivaio, per costituire una prima squadra di buon livello a costi limitati e poter rivendere poi i giovani talenti, avendo così i capitali per risanare i bilanci e per ulteriori investimenti.